
Naxos, che e’ la piu’ grande delle isole Cicladi con i suoi 428 kmq di superficie, e’ anche quella piu’ variegata dell’arcipelago, sia per quanto riguarda il paesaggio naturale, che per quanto riguarda la sua storia e le sue usanze.
Iniziamo quindi a parlare dell’attrattiva piu’ evidente dell’isola, ossia la grande varietà di litorali che si possono trovare sui suoi 148 km di costa: partendo dal capoluogo, dalla Chora, e andando verso sud, fino alla spiaggia di Pirgaki, il paesaggio marittimo e’ quello di vastissime spiagge che si susseguono quasi senza interruzioni, delimitate a volte da enormi dune che le rendono molto simili ai deserti della costa africana.
Il resto della costiera, invece, e’ piuttosto roccioso, con scogliere altissime e a picco sul mare che si alternano con quelle piu’ basse e levigate: qui si possono trovare anche delle minuscole spiaggette di sabbia mista a ghiaia che punteggiano, qua e la’, la costa rocciosa.
Punto di differenza con l’isola di Paros e’ che non sono presenti, sulla costa, grandi cittadine oltre al capoluogo, ossia Naxos citta’, che e’ l’unica località di grandi dimensioni: per il resto si incontrano, lungo la litoranea ma anche nell’entroterra, piccoli villaggi e borghi antichi, che non sono ancora stati contaminati dal turismo di massa, e che diventano un po’ piu’ attivi e vivaci solo nei mesi di alta stagione.
Quindi, questi piccoli paesini ancora non sono stati cambiati radicalmente dall’industria del turismo, ma sono riusciti a conservare le loro caratteristiche e le loro atmosfere antiche e rurali: addirittura, nell’entroterra e’ molto difficile trovare alberghi o qualsiasi tipo di struttura per il turismo, e anche le grandi e lussuose ville e case estive sembrano essere assenti sul territorio dell’isola, che anche per questo si differenzia dalle sue sorelle minori, Mykonos e Paros.
Gli abitanti di Naxos, che sono 14.900, non puntando tutta la loro economia sul turismo, continuano a svolgere delle attivita’ come l’agricoltura e l’allevamento, che nelle altre isole sono state abbandonate a favore dell’industria turistica.
In particolare, le attivita’ agricole sono piu’ sviluppate nei territori occidentali, occupati da ampie pianure molto fertili grazie all’abbondanza di acqua presente nel sottosuolo, e anche molto popolate grazie alla dolcezza dal clima e del terreno.
Molto suggestivo in questa area il piu’ grande oliveto di tutto l’arcipelago delle Cicladi, che si trova nella piana della Tragea.
Nella parte orientale, invece, sia l’agricoltura che la costruzione di villaggi e’ molto scarsa, e questo perche’ la catena montuosa di cui fa parte il monte Zas, ossia la cima piu’ alta dell’isola, che attraversa Paros da nord a sud, in questo punto diventa piuttosto ripida e il terreno e’ alquanto aspro.
Comunque, in linea di massima si puo’ dire che Naxos e’ un’isola molto ricca dal punto di vista delle risorse naturali, e proprio grazie a questa sua ricchezza, che comprende anche una presenza piuttosto abbondante di marmo, e’ sempre stata il fulcro e il punto piu’ attivo della storia di queste isole e dell’Egeo, di cui Naxos era uno dei principali insediamenti tra il III e il II secola a.C., come dimostrano molti idoli ritrovati in uno dei tanti siti archeologici.
Andando un po’ avanti con il tempo, vediamo che nel Medioevo l’isola di Naxos ha conosciuto una dominazione veneziana, e grazie ai Crociati del casato veneziano dei Sanudo divento’ il centro del ducato delle Cicladi, fondato nel 1207.
La presenza dei veneziani e’ ancora visibile nel centro storico del capoluogo, come anche nel vasto territorio dell’isola, dove si possono incontrare, viaggiando sulla costa e nell’entroterra, le torri dell’aristocrazia veneziana, o piccole chiese al centro di oliveti e di pianure verdeggianti.
Poi, dal 1566 al 1830, Naxos conobbe una potente dominazione turca: possiamo dire che fino all’avvento dei Turchi, tutti i sovrani che regnarono sull’isola hanno costruito e lasciato tracce del loro regno, e questo fa di Naxos una meta piuttosto ricca e ambita per chi e’ interessato alla storia: anche se i turisti non arrivano a Naxos per ammirare i suoi numerosi siti archeologici, le statue e i monumenti, o i resti di vecchie dimore, tutto questo sta diventando piuttosto conosciuto ed apprezzato.
Tra le maggiori attrattive di carattere storico troviamo, ad esempio, i “kouros”, ossia delle enormi statue di fanciulli nudi, che pero’ non sono finite e si trovano nelle antiche cave di marmo, o un tempio antico che e’ stato parzialmente ricostruito e, quindi, e’ capace di portarci indietro nel tempo di migliaia di anni.
NAXOS IN CIFRE
SUPERFICIE: 428 kmq
ABITANTI: 14.900
ALTEZZA MASSIMA: monte Zas 1004 metri
DISTANZE VIA MARE:
- Paros 16 miglia
- Il Pireo 103 miglia
DISTANZE TRA IL CAPOLUOGO E ALTRE CITTADINE DI NAXOS:
- Agia Anna 7 km
- Pirgaki 19 km
- Filoti 20 km
- Apiranthos 28 km
- Apollonas: - per la strada costiera nord 35 km
- per la strada interna 55 km
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